Apprendiamo nuovi dettagli sulla vicenda e scopriamo qualcosa di agghiacciante. Uno studente di soli 13 anni, da solo nella sua cameretta, si è attrezzato di armi, ha pianificato l’assalto alla prof. rea di averle fatto un “torto”: l’avrebbe messo in ridicolo di fronte al resto della classe. Voglio fare la
Quella dell’intelligenza artificiale sta diventando una corso verso un mondo di cui molti di noi sanno ben poco. Spesso si parla di opportunità, molto spesso si parla di rischio. Certo è che occorre conoscerla per riconoscerne le potenzialità soprattutto nel nostro lavoro. I nostri studenti spesso la usano: due studenti
Svolta storica per il personale ATA. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto che assegna 50,3 milioni di euro destinati esclusivamente alla formazione in servizio dei dipendenti amministrativi, tecnici e ausiliari. Si tratta dello stanziamento più consistente mai dedicato in via esclusiva a questa categoria. Un investimento
Appare sempre più ovvio l’interrogativo che ci si pone ormai da un paio di anni: cosa può fare l’intelligenza artificiale a scuola? Il progresso tecnologico che avanza in modo vertiginoso, come può dare indicazioni sui nuovi paradigmi della didattica che prendano in considerazione l’IA? Sempre più studenti la utilizzano e
Intelligenza artificiale a scuola, il Ministro la propone ma senza fondi: le nozze coi fichi secchi.
Si chiude Didacta 2026 una edizione all’insegna dell’intelligenza artificiale. A Firenze abbiamo visto intelligenza artificiale ovunque, tutto era intelligenze artificialmente, persino i banchi di legno lo erano. E’ chiaro ed è doveroso anche ammettere che non possiamo più ignorare l’Intelligenza artificiale come strumento per la didattica. Quello dell’IA a scuola
Nella folle corsa di una campagna elettorale lunga 4 anni, l’attuale governo dimentica la sfida più importante: quella dell’Intelligenza Artificiale. Se ne parla poco, si legifera ancora meno. Se si pensa solamente che l’uscita di ChatGPT che stupì il mondo risale al novembre 2022, quando l’attuiale governo muoveva i primi
Gestire il piano ferie e i permessi nel mondo della scuola può sembrare un labirinto burocratico, specialmente con le distinzioni tra personale a tempo determinato e indeterminato. Ecco un vademecum essenziale, aggiornato secondo le norme del CCNL Scuola, per orientarti tra giorni spettanti e modalità di richiesta. 1. Le Ferie:
Nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Scuola, la norma parla chiaro. Il riferimento preciso è l’Articolo 29, comma 5, del CCNL 2006/2009 (le cui disposizioni su questo tema sono state confermate e mantenute valide anche dai contratti successivi, incluso l’ultimo del 2024). Il testo recita testualmente: “Per
I dati che ci mostra il Ministero al termine delle operazioni di iscrizione al prossimo anno mostrano un concetto chiaro ed ineludibile: laddove è possibile gli studenti tendono a studiare meno, scelgono le scorciatoie, scelgono le formule di marketing. La notizia di quest’anno è la stessa dello scorso anno: il
la carta del docente per 10 anni ha rappresentato un valido strumento per gli insegnanti. Attraverso la carta del docente essi hanno acquistato strumenti per il proprio lavoro, corsi, libri, tutto ciò che in qualche modo non ha inciso sul proprio stipendio. Importo esiguo, 500 euro, importo fisso da 10