Moodle: come attivare classi virtuali in autonomia

L’evolversi del web 2.0 ha consentito a molti insegnanti di essere parte attiva nella rete quando si parla di istruzione e formazione. In questi ultimi anni grazie alla diffusione di strategie come la flipper classroom, apprendimento collaborativo ed altre, è sempre più predente l’esigenza di avere una espansione dello spazio didattico tradizionale. Tra le tante soluzioni presenti sulla rete Moodle è quella più autonoma anche se a prima vista può sembrare la più ostica. Ci sono soluzioni di social Learning che presentano alcuni limiti sui contenuti, sulla garanzia di riservatezza ma soprattutto sugli spazi di manovra nel contesto dei learning object. Moodle in quanto LMS autonomo consente di gestire tutto dalle autenticazioni all’inserimento di risorse e di prove da svolgere on line.

Il grande problema di Moodle è che occorre dello spazio adeguato on line per essere installato e messo in funzione. Una volta attivato è possibile gestirne tutte le funzionalità come organizzare corsi per l’intero istituto, iscrizioni, autorizzazioni a docenti e alunni i quali fruiranno dei corsi utilizzando diverse tipologie di risorse.
Inserimento di testi, immagini, audio video, strumenti di valutazione, tracciatura delle attività sono alcune delle funzionalità di base che troverete su Moodle che è conforme allo standard SCOORM, quello che riguarda l’erogazione di corsi di formazione on line.


Nelle recenti versioni c’è anche l’integrazione con gli strumenti cloud come Google drive e Dropbox.
Moodle è open source ed è utilizzato da una moltitudine di scuole e atenei in tutto il mondo anche per la sua semplicità nella fruizione dei contenuti. Esso è strutturato in  modo tale che la grafica, l’angine e i contenuti siano totalmente svincolati tra di loro in modo tale che ogni o si possa concentrare su uno degli aspetti piuttosto che su un altro. Il docente curerà sicuramente l’allestimento dei contenuti, la creazione delle prove e delle attività, l’organizzazione degli studenti ecc…

Ma come è possibile utilizzare moodle a supporto della scuola? Spesso abbiamo la necessità di fornire agli stupendi contenuti accessori, facciamo vedere video che risiedono su Youtube o altri contenitori, magari ne realizziamo noi con vari strumenti. Questi vengono forniti in ordine sparso, condivisi, inviati via email o utilizzando il cloud. Moodle già può essere utile come repository di risorse multimediali a supporto delle attività tradizionali, ad esempio nelle strategie di classi capovolte dove l’insegnante spesso produce molti contenuti e li mette a disposizione affinché lo studente possa fruirne nel pomeriggio.
Un aspetto interessante da non trascurare riguarda le prove e la consegna di elaborati di diversa tipologia. Moodle supporta un potente strumento quiz che content dei costruirne con diversi meccanismi, a risposta multipla, aperta, clone, vero-falso… Essi possono essere utilizzati come strumento di feedback o come vero e proprio strumento di valutazione soprattutto laddove si propongono domande a risposta aperta.
L’installazione di Moodle avviene attraverso il download del codice a questo indirizzo e la sua copiatura su uno spazio on line a disposizione della scuola, questo può essere anche l’hosting del sito scolastico.
Successivamente si procede al primo avvio che consente di effettuare l’installazione vera e propria e l’inizializzazione dei contenuti. Ogni insegnante potrà avere un proprio spazio per organizzare i propri corsi. In questo modo una intera scolaresca può attivare le classi virtuali in completa autonomia e sicurezza, i dati staranno su un hosting specifico gestito dalla stessa scuola, quindi nessun account affidato a enti terzi.

Un approfondimento su Moodle è possibile trovarlo sulla pagina ufficiale http://www.moodle.org

 

 

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