IL TRACOLLO DEI LICEI TRADIZIONALI: STUDIARE NON È PIÙ DI MODA

IL TRACOLLO DEI LICEI TRADIZIONALI: STUDIARE NON È PIÙ DI MODA

I dati che ci mostra il Ministero al termine delle operazioni di iscrizione al prossimo anno mostrano un concetto chiaro ed ineludibile: laddove è possibile gli studenti tendono a studiare meno, scelgono le scorciatoie, scelgono le formule di marketing.

La notizia di quest’anno è la stessa dello scorso anno: il liceo classico sta per scomparire, il liceo scientifico tradizionale perde iscritti. Questo il ministro ovviamente non lo dice. I due licei tradizionali insieme non superano il 20% a fronte del 56% degli iscritti in tutti i 12 licei. I licei light, quelli senza latino o con poca matematica o con più sport, sono quelli più gettonati. Si è addirittura arrivati a snaturare lo stesso concetto di liceo.

La formula di marketing 4+2 è quella che riecheggia di più: a forza di promesse quest’anno gli iscritti alle scuole superiori extra-light sono aumentati tant’è che il ministro esulta.

Persino il mitico “liceo del made in Italy passa da uno sparuto 0,09% ad un 0,14%. Spostandoci sui numeri in valore assoluto scopriamo delle cifre veramente ridicole che non dovrebbero far esultare così tanto il Ministro. Ogni anno gli iscritti al primo anno della secondaria sono circa 500.000. L’1% quindi è rappresentato da 5000, se facciamo due conti il liceo del made in Italy ha attirato la bellezza di 700 studenti su tutto il territorio nazionale.

Numeri che dovrebbero far ripensare ad una nuova scuola italiana, numeri che rappresentano una frantumazione della scuola in una miriade di indirizzi e specializzazioni che non portano a nulla di sostanziale.

Chi sceglie una scuola adesso non lo fa quasi mai per una propria inclinazione personale, a 13 anni i ragazzi non sono capaci di scegliere per il loro incerto futuro. Spesso si sceglie per altri motivi e non tanto per ciò che la sculola fornisce in più quanto per gli sconti che la scuola fa, in pieno stile marketing.

E laddove fai sconti come puoi pretendere di trovare studenti diplomati capaci? Dove riduci la matematica, annulli il latino, dove riduci anche le lingue cosa puoi aspettarti dalle prove invalsi?

Si sta profilando un totale scollamento tra la realtà scolastica che si concretizza nelle scelte da parte degli studenti e i reali risultati alla fine dei 5 anni (in alcuni casi 4). Tant’è che sono all’ordine del giorno insuccessi all’università, inadeguatezza al lavoro tecnico e professionale e, peggio ancora, pensiero critico a tratti inesistente.

Prof. Salvo Amato

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Salvo Amato