Intelligenza artificiale per insegnanti pigri: ecco il mio nuovo libro
Chi sono gli insegnanti pigri? Non di certo quegli insegnanti che non hanno alcuna voglia. Gli insegnanti pigri sono quelli che devono impiegare gran parte del loro tempo in inutili burocrazie a scuola, consigli di classe interminabili, collegi dei docenti estenuanti, compilazione di inutili scartoffie.
L’insegnante non è pigro ma lo diventa dopo aver speso tutte le proprie energie in qualcosa che è altro rispetto al proprio lavoro in classe. Ecco, alla fine non rimane tempo per formarsi, non rimane tempo per imparare nuove strategie, non rimane tempo per mettersi al passo con i tempi. Mentre il 63% degli studenti usa l’Intelligenza Artificiale almeno una volta a settimana, l’insegnante pigro la usa poco e spesso non riesce a riconoscere l’uso che ne fa lo studente.
Viene fuori un divario tra docente e alunno che è urgente colmare, prima che sia troppo tardi.
L’alunno usa l’IA spesso in modo disordinato, come fosse un intelligente motore di ricerca, l’insegnante non lo usa o lo usa inconsapevolmente, ambedue rischiano di cadere in un rischioso vortice.
Il mio libro ha come obiettivo quello di svegliare l’insegnante “pigro” per metterlo in condizioni di governare l’IA per la scuola. Per farlo non occorre necessariamente conoscere tutti i meccanismi dell’IA ma imparare alcuni passaggi importanti utili per la realizzazione di contenuti, attività e artefatti che consentano anche di superare quella mancanza di tempo che ormai avvolge ogni singola giornata del nostro lavoro da insegnanti.
Realizzare una buona presentazione multimediale, organizzare rubriche di valutazione, realizzare artefatti come quiz, flashCard, infografiche che siano utili anche a quella didattica personalizzata che ci viene richiesta è davvero impossibile sia sul piano temporale sia sul piano tecnico. l’IA viene in aiuto e ci consente di accorciare i tempi. Così da insegnanti “pigri” riusciamo anche a cambiare la nostra didattica.
Ovviamente ci sarà da rivedere le nostre strategie laddove i nostri studenti sono immersi in un mondo pieno di IA e reprimerlo di certo non sarà la giusta strategia. Ma questo è un altro aspetto dell’IA che con piacere affronteremo un’altra volta.
Intanto il mio nuovo libro è disponibile a questo indirizzo:
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