Gemini AI, l’intelligenza artificiale di Google

Gemini AI, l’intelligenza artificiale di Google

Sorpreso nel novembre 2022 da ChatGPT mentre stava ancora facendo approfondite ricerche sull’IA approfittando della sua posizione dominante, Google si trova a dover rincorrere la concorrenza. Gli strumenti di intelligenza artificiale vengono addestrati con grandi quantità di dati. Dove reperire le grandi quantità di dati? Su internet. E senza dubbio Google è il miglior esperto di elaborazione dei dati su internet sui quali ha costruito la sua fortuna non solo come motore di ricerca. In poco tempo Google si trova a dover assistere a milioni di utenti che anzichè usare il suo motore di ricerca fanno richieste su ChatGPT e ne vengono sodddisfatti andando ben oltre il risultato banale delle fonti con una buona quantità di contenuti generati. 

Ma Google può anche fare tesoro delle esperienze evolutive della concorrenza e puntare direttamente ad una IA multimodale: Gemini. Lo strumento IA di Google nasce direttamente orientato agli agenti e non più ad una sola banale conversazione chat. Nell’autunno 2025 Gemini viene reso pubblico integrato in tutti gli strumenti di Google. 

Persino il motore di ricerca viene integrato con una modalità AIMode che fornisce una sorta di riassunto dei risultati della ricerca effettuata. Ma Google va anche oltre con la tecnologia “Computer Use”, un agente sofisticato che potrà effettuare operazioni sulle applicazioni già installate sostituendosi addirittura all’utente stesso il quale effettuerà le specifiche richieste. Seguono gli strumenti per la generazione di immagini (NanoBanana) e video (Veo 3).

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Salvo Amato