JamBoard, una “LIM” a distanza per le classi virtuali

JamBoard è ciò che mancava alle piattaforme E-learning affinché si riducesse il divario tra reale e virtuale. Si tratta di uno strumento che Google integra nella propria piattaforma cloud e consente di implementare una lavagna multimediale on line.
Il grande vantaggio di JamBoard è il fatto che in modo semplice ed intuitivo consente di mettere tutti gli studenti nelle condizioni di vedere un testo o un disegno a mano libera, commentarlo, condividerlo e se possibile consentire agli stessi studenti di apportare modifiche concedendo loro l’accesso alla lavagna, proprio come avviene nella realtà quando lo studente viene chiamato a scrivere qualcosa alla lavagna.
Vediamo un po’ come funziona

L’accesso avviene dalla piattaforma G-Suite. basta scegliere tra le app disponibili.

Successivamente si è pronti per iniziare. La schermata che appare consente di inserire testi a mano libera, immagini su cui scrivere, note e molto altro.

Come è possibile vedere, la lavagna si presenza con le funzionalità base di una Whiteboard e con quel che serve per annotare qualsiasi cosa a mano libera oltre all’inserimento di disegni, grafici, immagini su cui scrivere.
JamBoard consente di condividere il tutto in tempo reale attraverso la creazione di un link. Le euristiche di condivisioni sono sempre le stesse: solo visualizzazione o modifica.


Come il tutte le WhiteBoard, Jamboard ha una organizzazione dello stage paginato con possibilità di esportazione del tutto in formato PDF o altri formati di immagine.

Uno dei limiti di Jamboard è la mancanza di audio durante l’attività interattiva on line. Di fatto gli studenti non potrebbero ascoltare ciò che il docente ha da dire durante la lezione. Tale problema si può risolvere mediante l’uso di una videoconferenza con qualsiasi strumento, ad esempio Google Meet. L’idea sarebbe quella di avviare una videoconferenza e condividere anche JamBoard in modo tale che gli studenti possa o ascoltare l’audio solo della videoconferenza e vedere tutto sulla WhiteBoard anche intervenendo. Alla fine del lavoro si produce un PDF che può essere reso disponibile come memoria della lezione on line.

Esistono le app per tablet Android e iPad che consentono l’intervento su schermo touch, in questo modo l’iPad diventa una vera e propria tavoletta grafica

Ecco il link diretto a JamBoard

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